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PROVE DI TENUTA IDRAULICA/PNEUMATICA
Sono il primo gradino nella fase di indagine e possono essere impiegate
sia nei collaudi di nuove installazioni che come strumento diagnostico
idoneo a verificare in prima istanza la presenza di perdite idrauliche
e conseguentemente inquinamento.
E' da sottolineare che i sistemi di riferimento normativi impiegati
non possono escludere in assoluto contaminazioni di carattere più
teorico che pratico, in quanto le norme di riferimento consentono
piccole perdite idrauliche anche se ottenute mediante l'applicazioni
di pressioni idrostatiche a condotte che nel campo industriale, normalmente,
non sono mai in pressione.

L'intervento eseguito secondo le procedure previste da norme internazionali
consiste nella:
- Chiusura della tratta da pozzetto a pozzetto, o dei giunti fra
due tubazioni attigue, mediante palloni di sbarramento, e nella
successiva messa in pressione del segmento in esame con aria, od
in condizioni particolari con gas inerti
- Messa in equilibrio del sistema così realizzato
- Verifica e registrazione delle variazioni di pressione per un
dato periodo di tempo e loro confronto con valori di riferimento
che stabiliscono dei valori soglia, funzionali al diametro ed al
materiale di costruzione della condotta, sotto i quali la prova
viene considerata superata positivamente consentendo così di escludere
inquinamenti significativi.
Le norme definiscono anche le procedure per la verifica idraulica
con acqua delle condotte e quelle relative al controllo dei pozzetti
e camerette.
L'esito negativo della prova idraulica porta, come conseguenza,
l' accertare i motivi di tale risultato: uno dei sistemi più utilizzati
è l'ispezione televisiva delle condotte che ha inoltre la funzione
di rilevare utili informazioni per eventuali successivi interventi
di risanamento non distruttivo, NO DIG.
E' inoltre un sistema complementare di verifica, utilizzabile durante
i rilievi topografici nella mappatura delle reti.
Videocamere
motorizzate ed ad asta manuale
I controlli sono effettuati con telecamere a colori, autofocus, certificate
Explosion Proof, e sono quindi abilitate a lavorare in ambienti saturi
di vapori infiammabili ed esplosivi.
In relazione al tipo di avanzamento le videocamere si suddividono
in telecamere motorizzate, trattori, ed a spinta manuale, aste.
Le videocamere consentono riprese in senso longitudinale e con visione
a 360° mediante l'utilizzo di teste girevoli.
Tutte le telecamere sono dotate di sistema di rilevamento, per consentirne
la loro l'individuazione dall'esterno, di conta metri e quelle motorizzate
anche di inclinometro.
Unità mobile con sala di regia e controllo
Furgoni attrezzati, autonomi, muniti di generatore di corrente, impianto
di lavaggio, consentono di recarsi velocemente sul cantiere di lavoro.
Al loro interno è allestita una vera e propria sala di regia e controllo
che consente all'operatore, comodamente, di monitorare e dirigere
tutte le funzioni dei sistemi di videoispezione utilizzati, permettendo
la stesura degli elaborati tecnici in tempo reale.
La dotazione di bordo comprende: unità di comando attrezzature, videoregistratori
SVHS, Mini DV, DVDR, computer, stampanti, monitor ed un programma
software specifico che consente di gestire tutte le funzioni, producendo
anche elaborati interattivi.
Per interventi localizzati le gestioni sono supportate da unità di
controllo mobili, di piccole dimensioni, facilmente trasportabili
anche all'interno di reparti potendosi collocare fra i diversi macchinari.
Sistemi periscopici
Queste apparecchiature sono utilizzate, per un rapido ed innovativo
sistema di videoispezione.
I sistemi periscopici sono adatti ad essere impiegati nell' ispezione
di pozzetti, vasche, serbatoi, consentendo il controllo di cavità
non accessibili.
Viene così eliminata la necessità dell'ingresso di operatori in ambienti
pericolosi od in condizioni gravose di lavoro.
La videocamera, a controllo remoto, è dotata di lampade di illuminazione
e di zoom e può essere immersa sino 10 metri di profondità in acqua.
Elaborati tecnici
Gli elaborati tecnici realizzati sono di vario tipo.
Oggi la tecnologia software consente di predisporre prodotti estremamente
sofisticati e di rapida consultazione.
La videoispezione fornisce dati che sono elaborati secondo una scala
di gravità, internazionalmente riconosciuta, che consente di riportare
il difetto riscontrato ad un valore che definisce la gravità del fenomeno
e la priorità di intervento.
Sono forniti inoltre tracciati grafici della rete in esame da pozzetto
a pozzetto dove sono riportati gli allacciamenti secondari rilevati
e le anomalie riscontrate, corredati di fotografie. Per i pozzetti
sono rilevate le misure costruttive e gli innesti delle tubazioni
con le relative sezioni.
La Edam Soluzioni Ambientali dispone di un software
di ultima generazione che consente di elaborare immagini video,
foto, elaborati tecnici in formato MPEG consentendo una gestione interattiva
dei dati, che viene fornita al committente su disco DVD corredato
di programma di gestione.
I dati sono restituiti secondo un complesso crescente di informazioni
così riassumibili:
- Filmati video in formato SVHS - Mini DV - DVD
- Immagini fotografiche da videocattura
- Relazione tecnica in formato cartaceo, comprendente: innesti da
pozzetto a pozzetto, anomalie riscontrate e loro gravità, tracciati
con inclinazioni condotte, immagini fotografiche
- DVD con collegamenti interattivi fra relazioni tecniche, foto,
filmati etc.
- Elaborati tecnici interattivi su DVD
In un'unica schermata principale vengono visualizzati tutti gli
elementi tecnici utili alla diagnosi delle fognature consentendo
la loro gestione interattività e l'integrazione con programmi gestionali
applicativi, consentendo anche l'invio delle informazioni vie internet.
Il semplice posizionamento del mouse in un punto della tratta considerata
consente di visionare gli elementi raccolti relativi al punto in oggetto
e costituiti da:
- Rapporto d'ispezione tratta da pozzetto a pozzetto con analisi
e posizionamento degli elementi costitutivi della rete (numero,
posizione, dimensioni pozzetti, diramazioni, allacciamenti)
- Rapporto di ispezione pozzetto/cameretta con identificazione e
posizionamento diramazioni ed allacciamenti
- Report fotografici
- Filmato in versione digitale
- Classificazione dei difetti secondo standard internazionali
- Definizione delle priorità di intervento secondo standard internazionali
- Metodiche di risanamento applicabili
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RISANAMENTO NON DISTRUTTIVO
NO-DIG
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Verificata la presenza di rotture, è necessario intervenire sia con
tecniche di riparazione tradizionali sia con tecnologie non distruttive:
queste sono scarsamente conosciute in Italia, mentre sono applicate
da decenni in Europa e nel mondo, consentono il risanamento di tubazioni
e condotte di metallo, plastica, cemento etc, sia rette che curve,
con diametri oltre i 1.500 mm.
Trovano prevalente applicazione nei casi in cui si renda opportuno
intervenire senza realizzare sbancamenti di terreno, demolizioni di
pareti e pavimenti, rifacimenti di carattere edile ed impiantistico.
Sono così eliminati disagi, intralci alla viabilità, interruzioni
di attività produttive, etc.
Consentono contemporaneamente di aumentare la resistenza meccanica
delle condotte e favorire lo scorrimento dei reflui.
TECNOLOGIE
Le tecnologie utilizzate si basano sul principio di applicare rivestimenti
interni, a base di resine termoindurenti, con o senza guaina di rinforzo.
Le resine applicate sono di vario tipo in relazione alle caratteristiche
chimico fisiche ed alla temperatura del refluo.
Lo spessore del rivestimento varia da pochi millimetri a circa 15
mm, in relazione alle caratteristiche di resistenza meccanica che
si vogliono ottenere ed è tale da non ridurre la sezione.
Preliminarmente è necessario effettuare interventi di videoispezione
ed accurati interventi di pulizia e disincrostazione.
Le applicazione sono effettuate secondo standard internazionali, le
principali sono le seguenti:
- Sistema ad inversione Risanamento della tratta da pozzetto a pozzetto,
eseguito mediante l'introduzione nella condotta di un tubo in feltro
impregnato di resina, e posizionato per estroflessione, mediante
la pressione esercitata da aria od acqua,
all'interno del tubo da rivestire.
- Sistema a Packer Risanamenti solo della
tratta interessata eseguiti mediante l'introduzione nella condotta
di packer scorrevoli in gomma, rivestiti da guaine impregnate di
resina, da posizionarsi sul punto da riparare.
- Sistemi di impermeabilizzazione con malte sigillanti Risanamenti
utilizzati in modo particolari su tubazioni in pressione quali le
reti idriche ed antincendio.
Il sistema di risanamento consiste nella preventiva preparazione
della superficie interna della condotta mediante idroscarifica eseguita
ad altissima pressione.
Successivamente viene introdotta nella tubazione una pompa centrifuga
che applica a spruzzo uno strato, di spessore variabile, di malte
cementizie speciali addizionate con resine epossidiche ed eventualmente
addizionate con fibre di rinforzo a funzione strutturale.
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