DIAGNOSTICA DELLE RETI FOGNARIE
DESCRIZIONE TECNICA

PREMESSE

 

Il panorama industriale Italiano che si è sviluppato dai siti realizzati a decorrere dalla fine del secolo XIX e dalla successiva industrializzazione selvaggia del dopoguerra, ha considerato gli scarichi industriali sino a non molto tempo fa, unicamente come strumenti idonei ad allontanare gli effluenti di scarico dalle zone produttive, trascurando il rischio d'inquinamento procurato dalla mancanza di manutenzione della rete fognaria o dalla sua non corretta progettazione .
Solo recentemente è maturata la giusta attenzione all'importanza del monitoraggio e controllo da attuarsi in aziende in esercizio, nella riqualificazioni di siti dimessi, nella verifica delle passività ambientali durante la compra vendita di attività industriali.

In Italia mancano riferimenti legislativi relativi alla realizzazione e conduzione delle reti fognarie, a differenza, dei paesi industriali specialmente nel Nord Europa, dove esiste una normativa specifica che obbliga ad una serie di verifiche sia in sede di installazione che di conduzione.
Sono oggi pochissime le aziende che con certezza dispongono di dati aggiornati relativi allo stato delle loro condotte e di planimetrie conformi alla realtà, sia dei tratti in esercizio sia di quelli dimessi.
Le vecchie reti se non adeguatamente scollegate all'atto della dismissione costituiscono una via preferenziale di contaminazione per la presenza di pozzi perdenti o di camere non a tenuta.
Le problematiche che scaturiscono dalle condotte fognarie sono chiaramente proporzionali al grado di pericolosità della attività svolta e sono anche funzionali al numero di riconversioni subite dal sito interessato.
Nei reparti produttivi la presenza di caditoie e pozzetti non a tenuta ermetica costituisce un'ulteriore via di percolamento nel terreno; lo spostamento di macchinari con la chiusura di vecchi scarichi e il rifacimento di nuovi, in una cultura della manutenzione che non privilegia gli interventi di qualità ma solo il prezzo più basso, ha generato situazioni di contaminazione.
Cercare di decontaminare un sito produttivo in attività senza analizzare in modo approfondito la rete fognaria significa trascurare un' aspetto importantissimo delle indagini preliminari da inserire nel piano della caratterizzazione (collegamento con pagina nascosta) DM 471/99
allegato 2: la sua entrata in vigore ha fatto aumentare in modo esponenziale la richiesta degli Enti di controllo di interventi di diagnostica e rilevamento topografico delle condotte fognarie.

 

CAMPI DI INTERVENTO

La Edam Soluzioni Ambientali interviene sul territorio nazionale nel settore specifico con una serie articolata di interventi:

  • Realizzazione di by-pass fognari
  • Pulizia delle condotte con pompe sino a 1.250 bar 250l./m.
  • Prove idrauliche/pneumatiche di tenuta (norme UNI EN 1610)
  • Video ispezioni con telecamere e sistemi periscopici digitali
  • Mappatura delle reti fognarie con rilievi topografici elaborati in formato CAD
  • Elaborati tecnici di verifica
  • Elaborati tecnici interattivi predisposti su DVD
  • Verifica contaminazioni terreni, eseguite mediante sondaggi a percussione con attrezzature Geoprobe®, che consentono il prelievo indisturbato del campione
  • Risanamenti non distruttivi, senza scavo, di condotte, NO DIG

 

INTERVENTI PRELIMINARI

Questi interventi hanno lo scopo di predisporre una adeguata preparazione delle condotte perché si realizzino le condizioni ideali per le successive operazioni.
BY-PASS
Intercettazione della condotta a monte dell'intervento e trasferimento dei reflui a valle mediante pompe, viene così sezionata la linea per consentire gli ulteriori interventi di diagnostica.
PULIZIA CONDOTTE
Preliminarmente a qualsiasi intervento è necessario provvedere a idrolavaggi (alta pressione) mediante auto spurghi corredati di pompe a media pressione ed elevata portata (250 bar - 300 l./m.).
Per interventi particolarmente gravosi la Edam dispone di unità mobili di elevata prestazione (1.250 bar - 250 l./m - 700 HP) dedicate ad interventi speciali su condotte di elevate dimensioni o particolarmente ostruite.
Il lavaggio con ugelli di varie dimensioni e prestazioni consente la rimozione dei sedimenti depositati.
Per la rimozione delle ostruzioni più tenaci quali radici etc, si impiegano speciali sistemi di taglio.
SMALTIMENTO RIFIUTI
I materiali rimossi dalle operazioni di pulizia devono essere smaltiti in impianti autorizzati; eventualmente è possibile una separazione sul posto, mediante automezzi dedicati, della frazione solida da quella liquida.

 

DIAGNOSTICA


PROVE DI TENUTA IDRAULICA/PNEUMATICA

Sono il primo gradino nella fase di indagine e possono essere impiegate sia nei collaudi di nuove installazioni che come strumento diagnostico idoneo a verificare in prima istanza la presenza di perdite idrauliche e conseguentemente inquinamento.
E' da sottolineare che i sistemi di riferimento normativi impiegati non possono escludere in assoluto contaminazioni di carattere più teorico che pratico, in quanto le norme di riferimento consentono piccole perdite idrauliche anche se ottenute mediante l'applicazioni di pressioni idrostatiche a condotte che nel campo industriale, normalmente, non sono mai in pressione.

  • Norme UNI EN 1610.

L'intervento eseguito secondo le procedure previste da norme internazionali consiste nella:

  • Chiusura della tratta da pozzetto a pozzetto, o dei giunti fra due tubazioni attigue, mediante palloni di sbarramento, e nella successiva messa in pressione del segmento in esame con aria, od in condizioni particolari con gas inerti
  • Messa in equilibrio del sistema così realizzato
  • Verifica e registrazione delle variazioni di pressione per un dato periodo di tempo e loro confronto con valori di riferimento che stabiliscono dei valori soglia, funzionali al diametro ed al materiale di costruzione della condotta, sotto i quali la prova viene considerata superata positivamente consentendo così di escludere inquinamenti significativi.

Le norme definiscono anche le procedure per la verifica idraulica con acqua delle condotte e quelle relative al controllo dei pozzetti e camerette.

 

L'esito negativo della prova idraulica porta, come conseguenza, l' accertare i motivi di tale risultato: uno dei sistemi più utilizzati è l'ispezione televisiva delle condotte che ha inoltre la funzione di rilevare utili informazioni per eventuali successivi interventi di risanamento non distruttivo, NO DIG.

E' inoltre un sistema complementare di verifica, utilizzabile durante i rilievi topografici nella mappatura delle reti.

Videocamere motorizzate ed ad asta manuale
I controlli sono effettuati con telecamere a colori, autofocus, certificate Explosion Proof, e sono quindi abilitate a lavorare in ambienti saturi di vapori infiammabili ed esplosivi.
In relazione al tipo di avanzamento le videocamere si suddividono in telecamere motorizzate, trattori, ed a spinta manuale, aste.
Le videocamere consentono riprese in senso longitudinale e con visione a 360° mediante l'utilizzo di teste girevoli.
Tutte le telecamere sono dotate di sistema di rilevamento, per consentirne la loro l'individuazione dall'esterno, di conta metri e quelle motorizzate anche di inclinometro.

Unità mobile con sala di regia e controllo
Furgoni attrezzati, autonomi, muniti di generatore di corrente, impianto di lavaggio, consentono di recarsi velocemente sul cantiere di lavoro.
Al loro interno è allestita una vera e propria sala di regia e controllo che consente all'operatore, comodamente, di monitorare e dirigere tutte le funzioni dei sistemi di videoispezione utilizzati, permettendo la stesura degli elaborati tecnici in tempo reale.
La dotazione di bordo comprende: unità di comando attrezzature, videoregistratori SVHS, Mini DV, DVDR, computer, stampanti, monitor ed un programma software specifico che consente di gestire tutte le funzioni, producendo anche elaborati interattivi.
Per interventi localizzati le gestioni sono supportate da unità di controllo mobili, di piccole dimensioni, facilmente trasportabili anche all'interno di reparti potendosi collocare fra i diversi macchinari.

Sistemi periscopici
Queste apparecchiature sono utilizzate, per un rapido ed innovativo sistema di videoispezione.
I sistemi periscopici sono adatti ad essere impiegati nell' ispezione di pozzetti, vasche, serbatoi, consentendo il controllo di cavità non accessibili.
Viene così eliminata la necessità dell'ingresso di operatori in ambienti pericolosi od in condizioni gravose di lavoro.
La videocamera, a controllo remoto, è dotata di lampade di illuminazione e di zoom e può essere immersa sino 10 metri di profondità in acqua.

Elaborati tecnici
Gli elaborati tecnici realizzati sono di vario tipo.
Oggi la tecnologia software consente di predisporre prodotti estremamente sofisticati e di rapida consultazione.
La videoispezione fornisce dati che sono elaborati secondo una scala di gravità, internazionalmente riconosciuta, che consente di riportare il difetto riscontrato ad un valore che definisce la gravità del fenomeno e la priorità di intervento.
Sono forniti inoltre tracciati grafici della rete in esame da pozzetto a pozzetto dove sono riportati gli allacciamenti secondari rilevati e le anomalie riscontrate, corredati di fotografie. Per i pozzetti sono rilevate le misure costruttive e gli innesti delle tubazioni con le relative sezioni.
La Edam Soluzioni Ambientali dispone di un software di ultima generazione che consente di elaborare immagini video, foto, elaborati tecnici in formato MPEG consentendo una gestione interattiva dei dati, che viene fornita al committente su disco DVD corredato di programma di gestione.
I dati sono restituiti secondo un complesso crescente di informazioni così riassumibili:

  • Filmati video in formato SVHS - Mini DV - DVD
  • Immagini fotografiche da videocattura
  • Relazione tecnica in formato cartaceo, comprendente: innesti da pozzetto a pozzetto, anomalie riscontrate e loro gravità, tracciati con inclinazioni condotte, immagini fotografiche
  • DVD con collegamenti interattivi fra relazioni tecniche, foto, filmati etc.
  • Elaborati tecnici interattivi su DVD
    In un'unica schermata principale vengono visualizzati tutti gli elementi tecnici utili alla diagnosi delle fognature consentendo la loro gestione interattività e l'integrazione con programmi gestionali applicativi, consentendo anche l'invio delle informazioni vie internet.


Il semplice posizionamento del mouse in un punto della tratta considerata consente di visionare gli elementi raccolti relativi al punto in oggetto e costituiti da:

  • Rapporto d'ispezione tratta da pozzetto a pozzetto con analisi e posizionamento degli elementi costitutivi della rete (numero, posizione, dimensioni pozzetti, diramazioni, allacciamenti)
  • Rapporto di ispezione pozzetto/cameretta con identificazione e posizionamento diramazioni ed allacciamenti
  • Report fotografici
  • Filmato in versione digitale
  • Classificazione dei difetti secondo standard internazionali
  • Definizione delle priorità di intervento secondo standard internazionali
  • Metodiche di risanamento applicabili

RILIEVO TOPOGRAFICO RETE FOGNARIA


La mappatura delle reti fognarie costituisce un caposaldo per quanto riguarda la verifiche delle possibili fonti di contaminazione.
Durante le videoispezioni è un dato di fatto ormai acquisito rilevare la presenza di canalizzazioni e pozzi perdenti sconosciuti al committente.
Sono molto spesso queste situazioni a generare focolai di contaminazione che devono essere individuati ed eliminati.
Gli Enti di controllo richiedono sempre con maggior frequenza elaborati riportanti la mappatura aggiornata delle reti fognarie.
Il rilievo topografico è restituito su programmi applicativi tipo CAD.

 

RISANAMENTO NON DISTRUTTIVO NO-DIG


Verificata la presenza di rotture, è necessario intervenire sia con tecniche di riparazione tradizionali sia con tecnologie non distruttive: queste sono scarsamente conosciute in Italia, mentre sono applicate da decenni in Europa e nel mondo, consentono il risanamento di tubazioni e condotte di metallo, plastica, cemento etc, sia rette che curve, con diametri oltre i 1.500 mm.
Trovano prevalente applicazione nei casi in cui si renda opportuno intervenire senza realizzare sbancamenti di terreno, demolizioni di pareti e pavimenti, rifacimenti di carattere edile ed impiantistico. Sono così eliminati disagi, intralci alla viabilità, interruzioni di attività produttive, etc.
Consentono contemporaneamente di aumentare la resistenza meccanica delle condotte e favorire lo scorrimento dei reflui.

TECNOLOGIE

Le tecnologie utilizzate si basano sul principio di applicare rivestimenti interni, a base di resine termoindurenti, con o senza guaina di rinforzo.
Le resine applicate sono di vario tipo in relazione alle caratteristiche chimico fisiche ed alla temperatura del refluo.
Lo spessore del rivestimento varia da pochi millimetri a circa 15 mm, in relazione alle caratteristiche di resistenza meccanica che si vogliono ottenere ed è tale da non ridurre la sezione.
Preliminarmente è necessario effettuare interventi di videoispezione ed accurati interventi di pulizia e disincrostazione.
Le applicazione sono effettuate secondo standard internazionali, le principali sono le seguenti:

  • Sistema ad inversione Risanamento della tratta da pozzetto a pozzetto, eseguito mediante l'introduzione nella condotta di un tubo in feltro impregnato di resina, e posizionato per estroflessione, mediante la pressione esercitata da aria od acqua, all'interno del tubo da rivestire.
  • Sistema a Packer Risanamenti solo della tratta interessata eseguiti mediante l'introduzione nella condotta di packer scorrevoli in gomma, rivestiti da guaine impregnate di resina, da posizionarsi sul punto da riparare.
  • Sistemi di impermeabilizzazione con malte sigillanti Risanamenti utilizzati in modo particolari su tubazioni in pressione quali le reti idriche ed antincendio.

Il sistema di risanamento consiste nella preventiva preparazione della superficie interna della condotta mediante idroscarifica eseguita ad altissima pressione.
Successivamente viene introdotta nella tubazione una pompa centrifuga che applica a spruzzo uno strato, di spessore variabile, di malte cementizie speciali addizionate con resine epossidiche ed eventualmente addizionate con fibre di rinforzo a funzione strutturale.

 

I NOSTRI SERVIZI NEL SETTORE
NO DIG

 

La Edam sta promuovendo la conoscenza e la realizzazione del NO DIG nel nostro paese, anche sulla scorta della Direttiva Ministeriale del 03/03/99 relativa alla '' Razionale sistemazione nel sottosuolo degli impianti tecnologici '' con applicazioni, specialmente nel settore industriale e civile.
La Nostra struttura tecnica-operativa interviene supportando il committente anche disgiuntamente in fase di :

  • Consulenza preliminare
  • Scelta dell'intervento
  • Indagine
  • Progetto
  • Preparazione tubazioni
  • Esecuzione risanamento
  • Controllo finale.